
Torino è una città italiana di 909.193 abitanti, capoluogo della Provincia di Torino e della Regione Piemonte.
Quarto comune italiano per popolazione dopo Roma, Milano e Napoli, è il terzo polo economico del Paese dopo Roma e Milano seguito da Napoli e Genova.
Prima capitale d'Italia dal 1861 al 1865, è uno dei maggiori centri universitari, culturali, turistici e scientifici del Paese. Il suo agglomerato urbano conta 1.745.221 abitanti, mentre l'area metropolitana diffusa arriva a circa 2.000.000 (il 3,4% della popolazione italiana).
Torino, città romana e barocca, ospita uno dei più grandi patrimoni artistici di tutta Italia ed è stata, ai primi del '900, la culla del Futurismo. È stata sede, nel 2006, della ventesima edizione dei Giochi olimpici invernali.
Torino sorge nella pianura approssimativamente delimitata dai fiumi Stura di Lanzo, Sangone e Po (che attraversa la città da sud verso nord). La città è anche bagnata dalla Dora Riparia, che scorre vicinissima al suo centro storico. Il Po accentua la divisione tra la parte collinare della città e la parte di Torino collocata in pianura compresa tra i 280 e i 220 metri s.l.m. che scende andando da ovest verso est. Nelle giornate invernali particolarmente limpide suggestiva è la cinta creata dalle Alpi che, vicinissime, contornano tutta la parte Nord-Ovest della città con le loro cime innevate.
Cenni storici
più antichi insediamenti dell'area dell'attuale di Torino risalgono al III secolo a.C., e si rifanno a piccoli villaggi di tribù celto-ligure appartenenti al gruppo dei Salassi. Secondo alcune fonti uno di questi insediamenti (Taurasia (?)) avrebbe ostacolato la marcia di Annibale nel suo attacco a Roma attraverso le Alpi, resistendogli per ben tre giorni.
L'origine vera e propria della città può essere comunque fatta risalire al castrum costruito durante le guerre galliche di Giulio Cesare. Nel 29 fu eretta a colonia con il nome di Augusta Julia Taurinorum, da cui deriverà poi il nome moderno.
Dopo la caduta dell'Impero Romano Torino passò sotto il controllo degli Ostrogoti, dei Longobardi, e dei Franchi di Carlo Magno (773).
Nel 940 fu fondata la Marca di Torino, controllata dalla cosiddetta dinastia arduinica che, attraverso il matrimonio tra la sua ultima discendente, Adelaide di Susa, con il figlio di Umberto Biancamano (fondatore della casa Savoia) portò la città sotto l'influenza della dinastia savoiarda.
Dopo alterne vicende che videro, nei secoli seguenti, anche l'elezione della città a libero comune, Torino venne inglobata definitivamente nei possedimenti dei Savoia che nel frattempo avevano ottenuto l'elevazione al rango di duchi.
Nel XVI secolo, dopo una prima fase di occupazione da parte dell'esercito francese la città divenne capitale del ducato di Savoia, che precedentemente aveva gravitato su Chambéry e venne dotata di mura moderne e di una cittadella pentagonale.
Il XVII secolo vide la città, e il ducato, ingrandirsi con l'acquisizione, da parte di quest'ultimo di Asti, del Monferrato e di uno sbocco sul mare, mentre la città usciva dal perimetro delle mura romane.
Nel 1713 i duchi di Savoia ottennero il titolo di re, prima di Sicilia e poi di Sardegna e Torino divenne la capitale del regno.
Il Congresso di Vienna e la Restaurazione diedero al Piemonte Genova e tutta la Liguria, gettando, anche se involontariamente, le basi del processo che porterà, in poco più di cinquant'anni, all'unità d'Italia.
Dal 1861 al 1865 Torino fu la prima capitale del nuovo Stato unitario, per passare poi questo titolo a Firenze e, dal 1870, a Roma. Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, da Torino ebbe inizio una ondata di scioperi nella grande industria che coinvolse quasi tutto il nord Italia e segnò la ripresa del movimento antifascista. Torino fu ripetutamente bombardata dagli Alleati:il primo attacco ebbe luogo l'11 giugno 1940, gli ultimi nel 1945 (la massima intensità fu raggiunta nel 1943).
Dopo il secondo dopoguerra Torino fu il simbolo della crescita economica dell'Italia, tanto che riuscì ad attirare migliaia di emigranti dal Sud dell'Italia per via delle richieste di manodopera negli stabilimenti automobilistici. Nel 1974 la città raggiunse gli 1,2 milioni di abitanti. Il numero di immigrati fu tanto consistente che l'allora sindaco Diego Novelli definì Torino "la terza città meridionale d'Italia per popolazione dopo Napoli e Palermo".
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