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B&B Il Castello di San Sergio
località san sergio
Centola (Sa)
Descrizione generale:
La tenuta feudale San Sergio, secondo il sacerdote Don Giuseppe Stanziola, parroco di Centola, prese il nome dalla cappella di San Sergio ivi dislocata. I feudatari di Centola furono i Rosso i quali ebbero la prima signoria, poi Giacomo della Morra, i Di Sangro, con Carlo e Alfonso, visti nel 1456, quando sempre secondo lo Stanziola, vi costruirono la cappella denominata San Sergio.
Poi vennero i Caracciolo, di nuovo i Di Sangro con Sigismondo e Ippolita che tra il 1532 e il 1535 vi costruirono un piccolo maniero.
Disponibilità
Descrizione
Informazioni sulla struttura
Vuolsi che la trattativa avvenne proprio nel maniero di San Sergio, con da una parte il sacerdote Don Luca De Angelis e dall'altra un'amica della Scondito, Sofia Scannuzzi. La situazione economica della Scondito si era appesantita da molti debiti, dovuti alla sua fragorosa vita di bella donna.
Sulla cappella di certo vi era la rendita della badia di Centola, ed era retta da un sacerdote Sappiamo che nel 1587 era il sacerdote Don Oreste Cerulli fino al 1598, data delle sue dimissioni. Nel 1613 troviamo rettore Don Gianpaolo De Damiano (dimissionario) che lasciò per paura del cattivo stato in cui versavano le mura della cappella.
Dall'anno 1622 fino al 1626 la cappella scomparve lasciando in piedi solo qualche rudere; morto il feudatario Giuseppe Pappacoda nel 1773, Principe di Centola e Marchese di Pisciotta, ereditò titoli e beni l'unica figlia Giovanna Pappacoda morta nel 1809.
Giovanna Papacoda sposò il Principe Giovancarlo Doria D'Angri; di fatto donna Maria Antonia Doria, erede della Pappacoda vendette il fondo di San Sergio e altre piccole proprietà all'agente del feudo Giovanni Angelo Rinaldi nel 1820.
Giovanni Angelo Rinaldi morì nel 1852, celibe, laciando San Sergio a suo nipote Achille Rinaldi (1823-1876) uomo molto fattivo e positivo; praticamente, sempre al dire di Stanziola, fu lui a trasformare quel piccolo maniero in un palazzo con strutture simili ad un castello.
Morto il suddetto Achille, San Sergio passò al figlio Giovanni che a sua volta lo cedette al figlio Achille nato nel 1880 e morto celibe nel 1933. Erede delle sue proprietà restarono le sorelle; una di queste ebbe San Sergio, ed il suo figlio Michele De Agostinis ne è l'attuale proprietario.
Condizioni della struttura
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