
Sardegna
La Sardegna è un'isola e una regione autonoma a statuto speciale facente parte della Repubblica Italiana. Ben conosciuta nell'antichità sia dai Fenici che dai Greci, fu da questi ultimi chiamata Hyknusa o Ichnussa (Ιχνουσσα), o ancora "Sandalyon", forse per la somiglianza di un'impronta di un piede; per i Latini invece era conosciuta come Sardinia.
L'origine del nome Sardegna da alcuni studiosi è stato attribuito ai Shardana, una popolazione di navigatori-guerrieri provenienti dal Mediterraneo orientale e che secondo recenti teorie potrebbe essere identificata con le popolazioni sardo-nuragiche.
Il clima mediterraneo è tipico di gran parte della Sardegna, tranne alcune zone interne contraddistinte da un clima più rigido. Lungo le zone costiere, dove risiede la gran parte della popolazione, si hanno inverni miti, grazie alla presenza del mare, con nevicate rare, all'incirca ogni 5-10 anni e temperatura quasi mai sotto lo zero, ed estati calde e secche; la bassa umidità e la relativa mancanza d'afa, nonché la notevole ventilazione, permettono di sopportare facilmente le elevate temperature estive, capaci di raggiungere normalmente i 35 °C.
Nelle zone interne il clima è più rigido. Sui massicci montuosi più elevati nei mesi invernali nevica e le temperature scendono sotto lo zero. D'estate è fresco, soprattutto durante le ore notturne, e raramente fa caldo per molti giorni consecutivi.
Situata strategicamente al centro del mar Mediterraneo occidentale, la Sardegna fu sin dagli albori della civiltà umana un attracco obbligato per quanti navigavano da una sponda all'altra del Mar Mediterraneo in cerca di materie prime e di nuovi sbocchi commerciali.
Il suo territorio, ricco di boschi, di acque e di importanti minerali, fu luogo di insediamenti importanti, e gli approdi naturali lungo le sue coste si rivelarono essenziali per le navi che transitavano su rotte dirette verso altri porti.
Fu così che nella sua storia millenaria ha saputo trarre vantaggio sia dal proprio isolamento - che ha consentito lo svilupparsi della civiltà nuragica - sia dalla propria posizione strategica, ostacolo invalicabile nella rete degli antichi percorsi. Nel suo antico bagaglio storico si trovano abbondanti le testimonianze delle culture indigene, disseminate dappertutto lungo l'intera Isola, ma anche gli influssi e le presenze delle maggiori potenze coloniali antiche. Uno dei siti più importanti di questa civiltà è la reggia nuragica di Su Nuraxi presso Barumini, classificata dall'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanità.
Secondo una generica teoria dell'archeologo Giovanni Lilliu, la storia della Sardegna è caratterizzata da ciò che egli definisce "la costante resistenziale sarda" , e cioè la lotta millenaria condotta dai sardi contro gli invasori.
La cucina isolana è molto varia ed è basata su ingredienti semplici e originali, derivati sia dalla tradizione pastorale e contadina che da quella marinara. Cambia da regione a regione non solo nel nome delle pietanze ma anche nei componenti utilizzati.
Come antipasti sono diffusi i prosciutti di cinghiale e di maiale, le salsicce, accompagnati da olive e funghi, mentre per i piatti a base di pesce sono svariati gli antipasti di mare.
Primi piatti tipici sono i malloreddus, i culurjonis, i cui ingredienti cambiano da paese a paese, il pane frattau, la fregula, la zuppa gallurese e i lorighittas.
Come secondi piatti, gli arrosti costituiscono una peculiare caratteristica, tanto che quello del maialetto, su porceddu, è considerato l'emblema della cucina sarda.
Diverse tecniche, trasmesse di generazione in generazione per lavorare la pasta, insieme ai molteplici procedimenti per farla lievitare, contribuiscono ad offrire una vasta scelta di originali forme di pane in ogni regione dell'Isola.
Ecco un elenco dei tipi di pane più diffusi:
il Pane carasau tipico pane della Barbagia. È una sfoglia croccante, rotonda e piatta. Il nome deriva da carasare che in sardo significa tostare. Il carasau cosparso d'olio, salato e scaldato al forno viene chiamato pane gutiau.
il Pistocu, di spessore maggiore della sfoglia di pane carasau.
la Spianada, conosciuta anche come cogones o cogoneddas, pagnotta di semola di grano duro, dalla forma rotonda e non molto spessa.
il Civraxu, tipico del Campidano, È una grande pagnotta che si consuma a fette.
il Cocoi a pitzus, pagnotta decorata di semola di grano duro.
il Pane 'e Poddine, tipico del Logudoro e dell' Anglona, dal diametro di circa 40 cm, e noto anche con il nome di pane di Ozieri o spianata o anche pane ladu, è molto simile al pane che i greci, gli arabi e gli ebrei chiamano pita.
Per estensione, la Sardegna è la terza regione italiana e la seconda isola del Mediterraneo. Il suo paesaggio naturale alterna profili montuosi dalla morfologia suggestiva a macchie e foreste, stagni e lagune a torrenti tumultuosi che formano gole e cascate, lunghe spiagge sabbiose a scogliere frastagliate e falesie a strapiombo.
Le formazioni calcaree costituiscono il 10% della superficie dell'Isola e sono frequenti i fenomeni carsici nei settori centro-orientale e sud-occidentale, con la formazione di grotte, voragini, doline, laghi sotterranei, sorgenti carsiche, come quelle di Su Gologone di Oliena e sa Conca e Locoli a Siniscola.
Suggestive sono le formazioni rocciose granitiche, caratterizzate da guglie frastagliate che la continua l'erosione degli agenti atmosferici ha spesso modellato, creando delle singolari sculture, sparse su tutta l'Isola, come l'orso di Palau, l'elefante di Castelsardo, il fungo di Arzachena.
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